Azienda
L’Azienda Agricola “Feudo Arcurìa” comincia a nascere quando, circa 30 anni fa, mio padre Pietro e mia madre Giuseppina acquistarono un fazzoletto di vigna per produrre vino per uso familiare.
Da allora, visti i risultati eccezionali e la loro passione per la “terra” acquistarono, nel corso degli anni, gli altri terreni confinanti che man mano erano messi in vendita. Quando qualche anno fa mi affidarono la gestione di quella che loro chiamavano “a vigna” io comprai il terreno che mancava per ricomporre l’antico “Feudo di mezzo” in contrada “Arcurìa”.
L’Azienda Agricola “Feudo Arcuria” sorge a Passopisciaro, Frazione del Comune di Castiglione di Sicilia nel versante nord dell’Etna, tra il Parco Fluviale dell’Alcantara, il Parco dei Nebrodi e il Parco Nazionale dell’Etna, a 600 metri sul livello del mare.
È un’azienda agricola a conduzione familiare. Si estende per 11 ettari ed è coltivata a vigneto, uliveto e ciliegeto in terreni incastonati tra antiche colate laviche dove crescono mandorli e ginestre.
La zona è del vino DOC dell’Etna, e dell’olio extravergine DOC dell’Etna e della Valle dell’Alcantara. I terreni, per esposizione e composizione, sono tra i migliori del vulcano. Il panorama è esclusivo: a sud l’Etna a nord Monte Mojo, il conetto avventizio più a nord dell’Etna. La sua eruzione seguendo il letto del fiume Alcantara è arrivata fino al mare e lungo il percorso ha creato le Gole dell’Alcantara.
Durante la trivellazione del pozzo, che fornisce acqua purissima all’Azienda, sono state, infatti, attraversate quattro colate laviche, fino a raggiungere il terreno calcareo.
La tarda primavera è il periodo migliore per vivere pienamente l’Azienda: dal vino, prodotto di punta dell’Azienda, all’olio, prodotto con molitura a freddo, e ancora dai ciliegi alle pesche, prodotti biologicamente che, dopo un periodo di fioritura che colora tutto il terreno di rosa e bianco danno frutti dai sapori quasi dimenticati, fino ad arrivare ai mandorli in fiore.
Il vulcano Etna, con la sua presenza maestosa, protegge dai venti da sud e contribuisce al mantenimento di un microclima ideale per le colture. A poche centinaia di metri, il monte Mojo, poco più a nord fa da cornice il Parco dei Nebrodi.
Curiosità: Sciara è il termine siciliano per indicare un appezzamento di terreno, di solito non coltivabile, di origine vulcanica.
Passopisciaro tradotto in italiano significa il “passo del pescivendolo”. Il nome trae origine dal fatto che, anticamente, i “pisciari” – i pescivendoli provenienti dal porto di Riposto sostavano lì primo di proseguire verso gli altri paesi Etnei.

